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Lunedì 20 Agosto 2018

“DANNI DA FREDDO, POTATURA DELL’OLIVO”

“Danni da freddo, potatura dell’olivo”. Questo il titolo del convegno promosso dall’Aprol Perugia, l’organizzazione dei produttori olivicoli espressione della Coldiretti, sabato 28 aprile alle ore 10,00 a Perugia presso la sede Coldiretti in Via Settevalli 131/f. Un’occasione importante per affrontare un tema di stretta attualità – spiega Coldiretti – visto l’andamento climatico degli ultimi mesi, con il freddo e le gelate di fine febbraio inizio marzo, che condizioneranno la prossima produzione di olio che, a livello regionale, potrebbe subire un calo anche del 30/40% rispetto al 2017. Nel corso dell’iniziativa – aggiunge Coldiretti – si evidenzieranno problemi e soluzioni per gli oliveti in caso di clima avverso, a cominciare dalle operazioni di potatura, ma non mancheranno gli approfondimenti sulle opportunità di finanziamento per il comparto con il Programma di Sviluppo Rurale regionale 2014/2020, mentre nel pomeriggio è prevista proprio una prova pratica di potatura in campo. L’olivicoltura regionale, al pari di altri comparti, è sempre più condizionata dall’andamento del clima – spiega Giulio Scatolini presidente Aprol Perugia, che aprirà il convegno. Le prime previsioni, dopo gli eventi dello scorso inverno, con le verifiche che ancora si susseguono – aggiunge – indicano una possibile importante riduzione a livello produttivo per la prossima raccolta. È chiaro che i danni dipendono innanzitutto dalla posizione ed esposizione degli oliveti, nonché dalla durata delle basse temperature, dal periodo dell’anno in cui freddo e gelo “colpiscono” e non da ultimo dalla varietà e dall’età delle piante. Le stagioni anomale si susseguono – sottolinea Albano Agabiti presidente regionale Coldiretti – quindi occorreranno sempre più accorgimenti da parte degli addetti ai lavori, fermo restando il ricorso alle assicurazioni agevolate, uno strumento fondamentale per tutelare il reddito d’impresa in caso di calamità naturali. Oltre a Scatolini ed Agabiti al convegno interverranno, tra gli altri, Primo Proietti del Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università di Perugia e Paolo Guelfi della Regione Umbria.

In Umbria, secondo elaborazioni Coldiretti, si trovano quasi 7,5 milioni di piante di olivo che coprono circa 30.000 ettari e permettono di produrre mediamente circa 65.000 quintali di olio l’anno. La D.O.P. dell’olio extravergine di oliva Umbria, istituita nel 1997, è l’unica denominazione italiana estesa all’intero territorio regionale, che è stato suddiviso in cinque sottozone (Colli Assisi-Spoleto, Colli Martani, Colli del Trasimeno, Colli Amerini e Colli Orvietani). Gli olivi sono per la maggior parte di varietà Moraiolo, che è la cultivar che simbolicamente e concretamente rappresenta l’olio umbro, di varietà comuni come Frantoio e Leccino e di cultivar autoctone, nell’areale del Trasimeno varietà Dolce Agogia, nell’areale di Giano dell’Umbria varietà San Felice e Nostrale di Rigali nell’areale di Gualdo Tadino. Altro snodo essenziale della qualità dell’olio umbro, è il numero dei frantoi: circa 250, che, con una presenza così capillare sul territorio, permettono la frangitura immediata delle olive, senza che queste si deteriorino per una presenza troppo lunga in magazzino prima della lavorazione.

DISCLAIMER: Questo articolo è stato emesso da Coldiretti Umbria ed è stato inizialmente pubblicato su http://www.umbria.coldiretti.it/-danni-da-freddo-potatura-dell-olivo-.aspx?KeyPub=GP_CD_UMBRIA_HOME|CD_UMBRIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=117637513. L’emittente è il solo responsabile delle informazioni in esso contenute.

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