Giovedì 31 Luglio 2014 Meteo: Meteo

La Torta al Testo, prelibatezza umbra

Contrariamente a quello che può far pensare il nome non si tratta di un dolce bensì di una torta salata, una focaccia, che ha un parente prossimo nella più famosa piadina romagnola, pur mantenendo caratteristiche assolutamente particolari.

La forma è quella di un disco con altezza variabile fra 1 e 2 cm e diametro intorno ai 30 cm.

Il nome le proviene dalla tradizionale modalità di cottura, effettuata sul “testo”, un disco di pietra all’incirca del diametro di 30 cm, che veniva messo a scaldare sul fuoco quindi, una volta tolto, utilizzato per cuocere l’impasto su di esso disteso;  oggi,  il tradizionale testo, è stato dapprima sostituito con dischi in cemento successivamente da dischi in ghisa, che possono essere utilizzati su un normale fornello a gas.

Ovviamente il risultato non è del tutto simile a quello ottenuto seguendo la tecnica tradizionale di cottura.

L’ impasto della torta al testo è semplice, poiché gli ingredienti di base sono acqua, farina, sale e, per alcuni, lievito.

Più difficile eseguire una perfetta cottura, che potrebbe essere compromessa nel caso in cui il testo, tradizionale o meno, risulti troppo o poco caldo; un sistema empirico per verificare il grado ottimale di riscaldamento è quello di gettare un pizzico di farina sul testo caldo:  solo se la farina non brucia immediatamente ma imbrunisce lentamente il testo sarà alla gradazione giusta.

Sebbene possa essere utilizzata come sostituto del pane, la torta al testo viene consumata previa farcitura, in genere si utilizza del prosciutto ben stagionato, ma anche altri tipi di affettato.

Molto apprezzata è la versione con salsiccia di maiale arrosto ed erba cotta (spinaci in particolare) o stracchino e rucola.

Di frequente pizzerie e trattorie, e persino ristoranti, hanno nel loro menu questo tipo di torta tipica.

 

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