In molte famiglie umbre fino a pochi anni indietro era uso mangiare la polenta addirittura sulla spianatoia : i commensali si mettevano intorno e ognuno si faceva da una parte mangiando regolarmente la sua porzione.
I bambini, considerandolo un avvenimento, facevano a gara per mangiarne più che potevano dando al vuoto le forme più strane. Diversamente raccoglievano la polenta nei piatti e la servivano subito.
Per 4 persone:
gr. 600 di farina di granoturco,
2 lt. di acqua,
mezzo litro di ragù preparato con gr.200 di salsicce,
gr. 200 di pomodori Pelati,
gr. 60 di Pecorino di Norcia,
sale.
Versate due litri di acqua in una pentola, salatela, ponete la pentola al fuoco e quando l’acqua bollirà gettateci la farina a pioggia mescolando con un mestolo per tutta la durata della cottura della polenta, così evitate che si formino grumi e che si attacchi nel fondo.
Fate cuocere la polenta per una mezz’ora.
Rovesciatela poi sulla spianatoia leggermente bagnata, lisciatela stendendola con la lama di un coltello ad una altezza di 2 cm. di spessore, condite la superficie con il ragù e con il pecorino grattugiato.
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Questo articolo è stato pubblicato il venerdì, 10 febbraio 2012 alle 08:30 e classificato in Località in Umbria, Ricette & Sapori dell'Umbria, Scelti per Voi, Terni area, Todi area. È possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.
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